La condanna dell'ente al pagamento delle spese processuali e/o al pagamento di indennizzi o risarcimenti a terzi è il presupposto per l'azione di responsabilità amministrativa per danno erariale indiretto. La deminutio patrimonii generata dall'esborso che l'ente è tenuto a pagare per effetto della pronuncia giurisdizionale comporta l'azione di rivalsa da parte della Procura regionale della Corte dei Conti verso l'autore - dipendente e/o amministratore - del comportamento, omissivo o commissivo, illegittimo posto a fondamento della condanna a carico dell'ente. Naturalmente, oltre all'elemento materiale del danno patrimoniale, deve sussistere anche l'elemento psicologico del dolo o quantomeno della colpa grave. L'art. 28 della Costituzione stabilisce che: "I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici".
da Portale Pubblica Amministrazione http://entilocali.leggiditalia.it/#id=10QT0000218090,__m=document
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