Con il D.P.C.M. 19 giugno 2019, n. 97, pubblicato nella G.U. n. 200 del 2019, viene disciplinata l'organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Il Ministero, come previsto dalla L. 8 luglio 1986, n. 349, costituisce l'autorità nazionale di riferimento in materia ambientale, esercita le funzioni indicate dalla L. 8 luglio 1986, n. 349 e all'art. 35, D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, nonché quelle ad esso attribuite da ogni altra norma in attuazione degli artt. 9 e 117 della Costituzione e degli impegni unionali ed internazionali assunti dall'Italia (Capo I Organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, artt. 1-13).
Inoltre presso gli uffici di diretta collaborazione del Ministro in posizione di autonomia organizzativa, operativa e valutativa, opera l'Organismo indipendente di valutazione della performance (Capo II Organismo indipendente di valutazione della performance, artt. 14-16).
Infine il Capo di Gabinetto collabora con il Ministro nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, istruisce ed esamina gli atti ai fini dell'inoltro alla firma del Ministro e dei Sottosegretari di Stato, coordina l'intera attività di supporto e tutti gli uffici di diretta collaborazione i quali costituiscono un unico centro di responsabilità della spesa, ed assume ogni utile iniziativa per favorire il conseguimento degli obiettivi stabiliti dal Ministro, assicurando, nel rispetto del principio di distinzione tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione, il raccordo tra le funzioni di indirizzo del Ministro e le attività di gestione del Ministero (Capo III Uffici di diretta collaborazione, artt. 17-25).
Il decreto entrerà in vigore il 12 settembre 2019.
da Portale Pubblica Amministrazione http://entilocali.leggiditalia.it/#id=10QT0000220634,__m=document
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