La dipendenza ossessiva dallo shopping, per quanto grave ed invalidante non può aver minimamente compromesso la capacità di intendere e volere di una dipendente pubblica, con funzioni di economo, nel porre in essere le condotte contestate relativa all'appropriazione indebita di denaro della pubblica amministrazione. Un impulso irrefrenabile all'acquisto, sebbene possa alterare la capacità che ha il soggetto di autodeterminarsi nel momento in cui entra in un negozio, non può avere alterato la precedente e la successiva capacità cognitiva della dipendente pubblica che non solo ha sottratto, ma a distanza di tempo, ha anche in modo ingannevole posto in essere una condotta successivamente dissimulatoria.
da Portale Pubblica Amministrazione http://entilocali.leggiditalia.it/#id=10QT0000224921,__m=document
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