La Cassazione (sentenza n. 30425/2019) conferma che le regole del processo non possono essere considerate recessive rispetto alla asserita violazione dell'equilibrio di genere. Così, in caso di selezioni per progressioni di carriera, l'eventuale richiesta di riconoscimento alla dipendente discriminata dell'attribuzione di un punteggio superiore, non abilita la medesima a non coinvolgere i controinteressati che, in caso di accoglimento del ricorso, si vedrebbero estromessi dal bene della vita ricevuto con la progressione ottenuta.
da Portale Pubblica Amministrazione http://entilocali.leggiditalia.it/#id=10QT0000226124,__m=document
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