a cura del Dott. Silvio Passalacqua - Progetto sperimentale aperto a tutti..

sabato 25 luglio 2020

In mancanza del pagamento della parcella al legale il dipendente non può ambire al rimborso delle spese legali in caso di assoluzione nel processo penale

Un dipendente pubblico avvocato ha deciso di difendersi in proprio contro le accuse a lui formulate dalla Corte dei conti per un presunto danno erariale, questione che lo ha visto coinvolto anche davanti alle Sezioni Unite. Essendo stato assolto da ogni addebito, il dipendente ha richiesto il rimborso delle spese legali, quantificando in via equitativa la spesa che avrebbe dovuto sostenere in caso di prestazione affidata ad un legale esterno, ovvero ha chiesto in via subordinata il rimborso almeno delle spese generali calcolate nel 15% dell'onorario che avrebbe dovuto corrispondere al legale esterno. Per il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (sentenza n. 7953/2020) la richiesta del rimborso non è stata accolta stante l'impossibilità di rimborsare al dipendente un onorario, da lui mai corrisposto al legale esterno e ciò, sulla base della normativa vigente che prevede il rimborso delle spese legali dei dipendenti assolti solo dopo aver mostrato il pagamento corrisposto al proprio legale.



da Portale Pubblica Amministrazione http://entilocali.leggiditalia.it/#id=10QT0000238314,__m=document

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