Un privato ha inteso presentare la competente Comune un'istanza per ottenere il permesso a costruire, ma si è visto recapitare un diniego per supposta violazione delle norme a presidio dei limiti di distanza dalle strade. Di qui il ricorso al T.A.R., che dapprima ha respinto il ricorso, e poi l'appello al Consiglio di Stato, che con la sentenza del Consiglio di Stato n. 3999 del 17 giugno 2020 chiarisce le differenze tra la disciplina urbanistica e viabilistica in tema di limiti di distanza degli edifici dalle strade.
da Portale Pubblica Amministrazione http://entilocali.leggiditalia.it/#id=10QT0000237028,__m=document
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