Plurime illegittimità - quali la presenza tra i componenti della commissione di un rappresentante sindacale, la mancata nomina di commissari di sesso femminile senza alcuna motivazione che evidenzi l'impossibilità oggettiva di procedervi, la presenza di una dichiarazione di assenza di incompatibilità effettuata collegialmente e non individualmente dai singoli commissari, l'individuazione di criteri di valutazione delle prove concorsuali privi di specificità e generici, nonché l'assegnazione di un voto unico collegiale in luogo di un voto da parte di ciascun commissario successivamente confluito in una media finale - presenti nella sequenza procedimentale di un concorso pubblico ne determinano la nullità.
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